Accedi al sito
Serve aiuto?
italiano
germany
french

TEST: Mangi in modo sano?

Rispondi a queste nove domande per scoprire se mangi in modo sano
Il questionario sviluppato dai ricercatori sulla diffusione della dieta mediterranea: «Sette italiani su dieci non la seguono».
di Margherita De Bac
 

1. Il test sulle abitudini alimentari
Si fa presto a dire mediterranea. La dieta regina, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2010, è una perfetta sconosciuta. Pochi sono informati sulla sua vera struttura. Un semplice questionario ha misurato sul campo il basso livello di consapevolezza dei consumatori. È un quiz rapido, messo a punto dal Centro di ricerca sugli alimenti del Ministero dell’Agricoltura (Crea) e validato attraverso una sperimentazione il cui esito sarà pubblicato a breve su una rivista scientifica internazionale. Sono 9 domande (e tre possibilità di risposta) sul consumo di alcuni alimenti nell’ultimo mese. Provate a rispondere scorrendo le schede (nell’ultima il punteggio finale). Il questionario non è interattivo, quindi non è possibile farlo online: dovreste appuntarvi i punteggi delle singole risposte su un foglio e sommarli alla fine. La domanda è:  "Qual è stato il consumo quotidiano dei seguenti alimenti durante l’ultimo mese?"

2. Risultati sconfortanti

Sette persone su dieci hanno avuto un punteggio insufficiente. Stefania Ruggeri, biologa nutrizionista del Crea, crede molto all’utilità pratica di quello che sembra un giochino: «Gli italiani mangiano male, soprattutto se di livello sociale medio basso. A volte però basta modificare la distribuzione dei nutrienti per correggere da subito gli errori macroscopici».

3. Una dieta alla portata di tutte le tasche

Il questionario deriva da un modello del 2014, aggiornato e somministrato per la prima volta sabato scorso in occasione della Giornata nazionale per la salute della donna organizzata dal ministero di Beatrice Lorenzin. Basata su legumi, frutta, verdura, cereali, olio d’oliva, molte fibre, la dieta mediterranea è falsamente ritenuta cara. Invece è alla portata di tutte le tasche, sebbene il pesce occupi una posizione preminente fra le proteine: 2 porzioni e mezzo a settimana (100 grammi ciascuna). Grandi assenti a tavola, secondo i test, frutta e verdura. Siamo molto lontani dalle 5 porzioni al giorno consigliate. Il questionario è stato pensato per un uso rapido nello studio del medico di famiglia o dal ginecologo. È stato validato per la donna, ma si adatta anche all’uomo.

4. Schemi alimentari strampalati

Malgrado il suo valore universalmente riconosciuto, la mediterranea soccombe rispetto ad altre proposte che promettono dimagrimento rapido. Schemi dietetici strampalati. Vada per la vegetariana che ha conquistato il 7% degli italiani o per la vegana se ben supportata da integrazione di nutrienti necessari (1%). Altre sono dannose, dalla paleolitica (che prevede un sesto spuntino notturno), alla chetogenica (iperproteica), alle diete «senza» che escludono interi gruppi di alimenti, come i carboidrati, sulla base di pseudo test per le intolleranze. La società di diabetologia ha ribadito il ruolo preventivo e terapeutico della mediterranea per diabete e malattie cardiovascolari. Il rilancio della “Med” è lo scopo di una legge all’esame del Senato che ne stabilisce la definizione e la creazione di un marchio.

5. Patrimonio culturale immateriale dell’umanità

La dieta mediterranea è uno schema nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni Paesi del Mediterraneo come l’Italia e la Grecia. Si basa su alimenti come cereali, frutta e verdura, olio di oliva, carne, pesce e latticini. Il concetto di dieta mediterranea si deve al fisiologo americano Ancel Keys (1904-2004) - ideatore anche della Razione K assegnata ai soldati americani nella seconda guerra mondiale -, che a partire dagli anni Cinquanta ne osservò le caratteristiche e gli effetti. Per portare avanti i suoi studi, nel 1962 Keys si era trasferito a Pioppi, paese di pescatori in provincia di Salerno. Nel 1975 Keys pubblicò il saggio «Eat well and stay well, the Mediterranean way», scritto con la moglie Margaret, in cui illustrava in forma divulgativa i risultati delle sue ricerche. Nel 2010 l’Unesco ha iscritto la dieta mediterranea nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. Il cardiologo Italo Richichi, fondatore della scuola della dieta mediterranea, ha organizzato una Giornata al Policlinico di Milano il 6 maggio per promuoverla e spiegarla.

6. Pesce: due porzioni e mezzo a settimana

«Smentisco. La mediterranea non è una dieta costosa: basta saper fare bene la spesa». Prova a dare consigli di economia domestica Barbara Paolini, dietologa all’università di Siena, vicesegretaria dell’associazione italiana dietologi.

Due porzioni e mezzo di pesce a settimana, cosa mettere nel carrello?
«Non c’è bisogno di comprare pesci nobili come rombo, branzino e orata. Vanno benissimo sardine, alici, sgombri, sarde. Non disdegniamo le trote, non sono grasse come una volta. Ok anche ai prodotti surgelati, dal merluzzo al nasello. Ma leggiamo sempre l’etichetta e la provenienza. Una comoda alternativa è il tonno al naturale, meglio in vetro che in scatola: contiene meno conservanti e sale».

7. Frutta, verdura e carne

Al mercato, frutta e verdura sono diventati prodotti cari quasi come la carne, come non rinunciare alle quantità giornaliere prescritte?
«Rispettare innanzitutto la stagionalità e preferire i mercati a filiera corta, o chilometro zero, e le cooperative di produttori - spiega Barbara Paolini -. Per quanto riguarda la carne, al supermercato si trovano offerte convenienti. La soluzione di fare scorta e di surgelare è comoda. Preferire la carne bianca, pollame, fettine di vitello e parti magre del maiale».

8.  Meglio le farine integrali

E i cereali?
«Meglio se grezzi, cioè farine macinate intere con la crusca. Anche se un poco più care, contengono più fibre e e assicurano un maggiore senso di sazietà rispetto alle farine raffinate» risponde Barbara Paolini.

9. Uno stile di vita salutare

Per raggiungere e mantenere il benessere è necessario porre la massima attenzione su questi 3 punti
  • Corretta Nutrizione
  • Adeguata idratazione
  • Regolare attività fisica
La corretta nutrizione la ottieni da una sana ed equilibrata alimentazione
- mangiare ogni giorno 3 pasti principali e due snack tra i pasti
- fare una corretta colazione completa ed eqiuilibrata
- seguire le indicazioni dei punti precedenti

 
L'adeguata idratazione la orrieni bevendi 2 a 3 litri di acqua ogni giorno ripartiti durante la giornata,  8 bicchieri di acqua!
non è sempre facile.... ma è determinante per il tuo benessere. Non serve a nulla mangiare sano se non mantieni l'apporto di liquidi nel corpo... che consuma ad ogni istante (sudore, respirazione, urina)... anche di notte!-
 
Pertanto,.... BERE molta acqua
Acqua! non bevande gassate, aromatizzate, the o caffé (che spesso sono ricchi di calorie e di coloranti ed aromi artificiali)... ma acqua dal rubinetto, .... acqua potabile non costa nulla!

Fare regolare attività fisica, non è necessario iscriversi in palestra... bastano dei piccoli accorgimenti ogni giorno:  le scale invece che l'ascensore, una bella camminata sostenuta di 30 minuti ogni giorno è sufficiente...  Fa battere il cuore



Qual è il segreto della mediterranea?
«Non è una dieta dimagrante, è uno stile di vita salutare - conclude Barbara Paolini -. Significa che oltre all’alimentazione varia e a base di cibi freschi è fondamentale il movimento, l’attività fisica. Se usata per perdere chili, i risultati sul piano del peso e del benessere arrivano più lentamente ma perdurano nel tempo».



BEVI 2 LITRI DI ACQUA ogni giorno (8 bicchieri da 2,5 dl) ?  se NO = 0  Zero PUNTI !
10. Il punteggio finale del test

Calcolate i punti delle nove risposte date e verificate la qualità della vostra alimentazione.



Se volete una soluzione che risolva i volstri problemi alimentari, colmi le vostre carenze e limiti gli eccessi senza fatica,
cliccate qui:  
 <  voglio una soluzione semplice ed efficace per nutrirmi in modo sano >